Questa mattina,  appena uscito dalla camera che guarda sul mare,  mi sento chiamare dal figlio del proprietario dell'albergo che ormai per lui sono "l'uomo tartaruga".  Era agitato e continuava a dire Tortue, Tortue!!! Era sulla duna che divide l'albergo dal mare e indicava verso un bacino di acqua stagna e putrida che si è formato fra l'albergo e la duna di sabbia prima del mare, causa uno scolo che lo riempie quando piove.  Sorpresa,  c'erano tante piccolissime tartarughine marine che nuotavano in questo stagno e lui le rincorreva.  

Ovviamente come  prima cosa, di corsa per prendere la macchina fotografica e poi anch'io a correre dietro alle piccole.  Dopo il recupero di un pò di esemplari,  abbiamo iniziato a guardarci attorno e cercare il nido per capire da dove provenivano,   e in affetti i segni sulla spiaggia non lasciavano dubbi,   il nido era lì vicino e la curiosità è troppo forte e inizio a scavare nel nido, credendo che ormai fossero tutte uscite, ma invece con grande sorpresa vi erano ancora alcuni esemplari che con fatica cercavano di uscire dal profondo nido. Piano piano le ho aiutate ad uscire, fino a trovare la zona con i tanti gusci di uovo rotti,  oltre ad uno ancora intatto che ho lasciato lì e ricoperto con la sabbia.   Incredibilmente il nido era d'avanti all'albergo in pieno centro città. Solo che c'era un'anomalia,  le piccole una volta uscite dal nido hanno preso la via opposta,  puntando il bacino di acqua dolce e qui si sono bloccate essendo una specie di trappola per loro. Forse confuse dalle luci dei lampioni notturni si sono dirette verso terra, trovando la grande pozza. Ne abbiamo trovate  almeno una trentina,  di cui alcune ancora dentro il nido,  più un uovo ancora non schiuso che ho riposto nel nido e ricoperto con la sabbia.  

Poi il proprietario dell'albergo le ha inserite provvisoriamente nel grande acquario marino, nel boreau ,  che aveva da pochi giorni allestito,  ma poco dopo preso dall'ansia di vedere queste piccole creature dimenarsi continuamente e non sapendo come alimentarle, la sera al ritorno me le sono ritrovate in un contenitore con solo un centimetro di acqua. La mattina successiva, appena arrivato nella terrazza che guarda sul mare, per la colazione,  mi vedo gironzolare in mezzo ai tavoli un'altra tartarughina che prontamente prelevo e porto nel contenitore con le altre e mi viene detto che la mia idea del giorno precedente di mettere una piccola taglia su ogni esemplare ritrovato, ha funzionato al punto che ci hanno portato altri 17 esemplari  e così in totale il recupero è di 53 bellissime Lepidochelys olivacea.

Riesco a convincere il proprietario ad effettuare il rilascio non come voleva fare lui in mare aperto e di giorno,  ma in spiaggia e di sera dopo il tramonto.   L'operazione,   a rispetto dei ritmi malgasci,  è iniziata con qualche ora di ritardo e con un piccolo seguito di turisti incuriositi dell'evento.              
 
La  mancanza della luna, quindi con luce molto scarsa,  fa pensare al figlio del proprietario di portare il suo grosso fuoristrada sulla spiaggia, con i fari puntati sul mare, allo scopo di illuminare il presunto percorso,  ma l'effetto è che le piccole, appena appoggiate sulla spiaggia,  si sono immediatamente rivolte verso i fari della vettura,  in direzione contraria al mare,   quindi abbiamo spento i fari e utilizzato le torce elettriche che indicavano la giusta strada verso il mare.  Esperienza indimenticabile vedere le piccole tartarughe sparire fra la schiuma delle onde,  animate da una vitalità davvero incredibile,  

Con la speranza che qualcuna di queste bellissime creature fra 20-25 anni ce la faccia a ritornare su questa spiaggia a continuare il ciclo della vita e magari dare la possibilità a qualche altro eco-turista di vivere la bella esperienza vissuta da noi pochi fortunati che siamo capitati  in mezzo al percorso millenario di queste antiche creature piene di vita e di speranza.
Buona fortuna grandi viaggiatrici!

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Pubblicato in Progetto TCI Angonoka
Sabato, 26 Aprile 2014 15:08

Ancora un recupero del TCI

Il Tarta Club Italia in missione in Madagascar ha colpito ancora!

Appena rientrati dalla prima missione all'interno della foresta,   per l'installazione del sistema di allarme per il nuovo recinto degli esemplari adulti delle Astrochelys yniphora e la messa in funzione della nuova incubatrice che ci aspetta una nuova sorpresa al limite del grottesco:   un giovane malgascio cerca di vendermi una baby A. yniphora,    dicendomi che l'aveva trovata vicino ad una strada, ovviamente una gran balla, in quanto questi esemplari si trovano solo in una zona più a sud denominata Soalala che da 4-5 mesi non è raggiungibile se non con 5 ore di barca,  per via della mancanza di strade percorribili nella stagione delle piogge.  L'esemplare è nato in novembre/dicembre 2009 e gode di ottima salute.
Immediatamente ho provveduto a sequestrargli l'esemplare che teneva in un piccolo marsupio e il proprietario dell'hotel ha chiamato il comandante della polizia locale che mi ha permesso di detenere la baby e consegnarla il giorno successivo al responsabile del Ministero delle Foreste di Mahajanga.  Non prima di aver effettuato qualche video e foto.  Poi, visto che quest'anno tutto il nostro lavoro è riconosciuto con documentazione firmata dal Durrell ,   ci è stato rilasciato anche un documento dell'importante recupero.

Pubblicato in Progetto TCI Angonoka
Sabato, 26 Aprile 2014 14:34

News da Ampijoroa - 20 Gennaio 2011

Ecco le prime foto (scattate con la nostra fotocamera donata) provenienti dal centro di recupero di Ampijoroa, dove il Tarta Club Italia collabora per la salvaguardia delle rarissime Angonoka (Astrochelys yniphora), dopo il nostro lavoro di settembre 2010. Purtroppo nel 2010 le nascite non sono state tante, solo 24 esemplari , con a disposizione 7 femmine e 10 maschi adulti; a detta del direttore Ernest, dovuto agli attacchi delle uova da parte di formiche e termiti, aiutate anche dal ritardo dell'arrivo delle piogge che aiuta all'uscita dalle uova dei nuovi baby.

Ecco le foto delle baby nate qualche mese fa

Proprio per migliorare la percentuale di schiuse di queste preziosissime uova, il 30 marzo il TCI andrà ad installare la prima incubatrice nel centro.

A presto Madagascar !


Pubblicato in Progetto TCI Angonoka
Sabato, 26 Aprile 2014 14:15

Secondo viaggio del TCI in Madagascar

 

 

Pubblicato in Progetto TCI Angonoka
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