sTart, kit per la determinazione precoce del sesso nelle tartarughe

    

 

Il Tarta Club Italia è fiero di annunciare che un progetto a cui ha creduto fortemente e a cui ha contribuito direttamente proponendone l’idea e contribuendo economicamente al suo sviluppo stia arrivando a conclusione.

Perché ciò avvenga è però necessario che ci sia il contributo di tutti gli allevatori ed appassionati.

Ma di cosa si tratta? Lo chiediamo al nostro presidente Agostino Montalti, al socio Maurizio Bellavista ed al direttore di Darwinlab, il dr. Lorenzo Tufano, che ha preso a cuore il progetto ed ha portato avanti lo sviluppo.

 

Agostino Montalti: Stiamo parlando di una assoluta innovazione che permetterà dalla nascita la determinazione del sesso delle nostre tartarughe. 

Maurizio Bellavista: E’ noto come la temperatura di incubazione influenzi lo sviluppo del sesso, ma spesso per anni non si riesce a determinare il sesso in modo certo. Neanche decenni di allevamento ed esperienza su migliaia di esemplari permette di avere certezza.

Agostino Montalti: Questo è una problematica sentita da tutti gli allevatori e quando Maurizio Bellavista, durante le nostre chiacchierate sul progetto “TCI Angonoka”in Madagascar che necessitava proprio di risposte veloci nel riconoscere il sesso delle rarissime baby Astrochelys yniphora, nate nella nostra incubatrice,  mi ha parlato della possibilità di arrivare a determinare il sesso con un test di semplice esecuzione, rapido e non invasivo, come TCI ci siamo subito attivati alla ricerca di un partner che potesse sviluppare questo progetto.

Lorenzo Tufano: Agostino Montalti e Maurizio Bellavista ci hanno contattati già nel 2014. Una volta capito cosa stavano cercando, abbiamo subito creduto nel progetto ed iniziato a ricercare il miglior sistema per arrivare ad un kit rapido, precoce, non invasivo ed alla portata di tutti. Ci sono voluti anni di ricerca e finalmente lo scorso anno abbiamo cofinanziato con il contributo del TCI uno studio che ci ha permesso di realizzare un primo prototipo funzionante con ottimi risultati.

Agostino Montalti: la notizia ci ha resi orgogliosi. Un progetto innovativo che nessuno fino ad ora aveva mai sviluppato stava diventando realtà, e stava arrivando alla conclusione che ci aspettavamo.

Maurizio Bellavista: Come tutti i progetti, ciò ha richiesto molto impegno, studi accurati, passione e competenza, ma soprattutto il reperimento di molti fondi. Ed è per questo che è nata la necessità di affidarci ad Indiegogo per un crowdfounding che ci permetta di arrivare alla produzione su larga scala.

Lorenzo Tufano: Partendo dai positivi risultati di laboratorio, per finanziare il completamento del progetto, servono ancora ingenti finanziamenti, è vero. La ricerca costa e la messa a punto di un prototipo definitivo e la produzione per arrivare alla sua commercializzazione, è un passaggio fondamentale.

Agostino Montalti: Detto questo, poiché gli allevatori vogliono capire come funzionerà questo kit, chiederei al dr. Tufano di spiegarci come un allevatore potrà utilizzare questo kit una volta in commercio.

Lorenzo Tufano: Premesso che il test consiste nell’analisi di alcuni analiti presenti nei fluidi corporei specificamente espressi in maschi e femmine, l’allevatore avrà a sua disposizione un kit con tutto l’occorrente per effettuare l’analisi. Con un micro raccoglitore l’allevatore potrà prelevare la giusta quantità per esempio di feci. Una volta diluite opportunamente, la soluzione verrà messa nel test che assomiglierà a quello di gravidanza. A quel punto, guidato da una applicazione per smartphone, avverrà la lettura e la risposta del test. Il tutto in un tempo di circa 10 minuti e con grande accuratezza, ma soprattutto alla portata di tutti. E’ importante notare che la validazione avverrà in tempo reale tramite il dialogo tra il nostro server e lo smartphone. Il test si chiamerà sTart.

Agostino Montalti: Tutto questo ci rende orgogliosi di aver creduto in questo progetto e chiediamo a tutti i nostri iscritti un contributo concreto e la condivisione del link di crowdfounding, dove rimando per avere ulteriori informazioni circa l’utilità del test anche in ambito di protezione delle tartarughe ed al video di presentazione. 

Ringraziamo già da ora tutti coloro che vorranno contribuire a questa grande innovazione tutta italiana.

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