Attività 2008

  1. 13/14 settembre 2008 - TARTARUGHE BEACH 2008
  2. Agosto 2008 Ristampa dei libricini sulle acquatiche
  3. Agosto 2008 Il TCI a Teleromagna
  4. 30 luglio 2008 Progetto Trachemys ssp. e l'ambiente
  5. 11 luglio 2008 Assemblea Ordinaria dei soci del TCI
  6. 29/29 giugno 2008 Squamata ad Ozzano Emilia
  7. 7-8 giugno 2008 Reptiles Day di Longarone
  8. 30maggio/1 luglio 2008 - Gita del TCI a Gonfaron
  9. 20 maggio 2008 Lezioni didattiche al parco di Cervia
  10. 10/11 maggio 2008 The Wild Italy Expò
  11. 10 maggio 2008 Festa al Centro di Recupero del TCI
  12. 2 maggio 2008 Fiera di Barcellona (Spagna)
  13. 25 aprile 2008 Festa al parco di Cervia
  14. 6 aprile 2008 Festa a Ravenna
  15. 14/16 narzo 2008 Visita alla mostra di Hamm
  16. 12/13 gennaio 2008 Esotika Perugia
  1. 13/14 settembre 2008 - TARTARUGHE BEACH 2008
    TARTARUGHE BEACH 2008
    Ancora in crescita l’affluenza dei visitatori alla settima edizione della mostra ! Con un aumento di circa il 9% dall’edizione 2007, con circa 12.000 presenze .
    Nonostante sia sempre più difficile gestirla, ancora una volta la scommessa è stata vinta ! Anche se con tanta sofferenza !
    La quantità degli esemplari esposti è stata leggermente inferiore, ma sicuramente di migliore qualità, dovuto dal fatto che la forestale ci ha consegnato il nuovo regolamento solamente il giorno precedente alle ore 16, nonostante gli avessimo fatto richiesta scritta di chiarimenti, ben due mesi prima, mettendoci in grande difficoltà ; ciò nonostante parte del personale si è immediatamente mosso per telefonare agli espositori ed organizzare foto e copie per compilare i complicatissimi nuovi moduli che ha preteso la Forestale. Pensate che in due giorni abbiamo stampato oltre 2.000 fotocopie. Di conseguenza molti espositori hanno portato una quantità minore di esemplari, a favore degli esemplari più belli. Ovviamente togliendo 3 persone alla gestione della mostra, che si sono dedicati solo al lavoro di compilare i documenti per la dichiarazione di spostamento, alcuni particolari della mostra sono stati trascurati, anche perché purtroppo il numero dei volontari è sempre minore.
    Nota dolente , quest’anno solo due soci si sono proposti come volontari durante i due giorni di esposizione, per altro uno per giorno; temiamo perciò che sarà sempre più difficile ripetere l’evento.
    Ad ogni modo un ringraziamento di cuore va a tutti quelli che ci hanno dato una mano come al solito, anche nei giorni della preparazione. Compreso qualcuno che ha perso completamente la voce ! Come al solito non facciamo nomi per evitare di dimenticare qualcuno.
    Doveroso un ringraziamento a tutti gli espositori, specialmente a quelli non a scopo di lucro, che continuano con lo spirito giusto a partecipare solo per il gusto di ritrovarsi insieme per due giorni di festa (senza di loro la mostra perderebbe moltissimo).
    Oltre alla forestale che ci ha tenuti tutti sotto pressione per tre giorni, c’è stato anche il problema che abbiamo dovuto lottare e lavorare fin all’ultimo per esporre il bellissimo esemplare di tartaruga alligatore; pensate che dopo 4 mesi di moduli copie, telefonate per il permesso ad esporla(visto che è inserita nell’elenco degli animali pericolosi) il mercoledì pomeriggio(10-09-08), con il permesso pronto, solo da ritirare alla Prefettura di Forlì, il Ministero dell’Ambiente ci ha comunicato il divieto di esporla, poi al giovedì pomeriggio tramite altra procedura, siamo riusciti ad ottenere il nulla osta per il ritiro al venerdì pomeriggio, in pratica all’ultimo minuto !
    In pratica sono stati giorni in cui abbiamo messo alla prova i nostri nervi e coronarie ! Alla fine però nessun verbale è stato emesso e abbiamo ricevuto i complimenti della forestale ; meno male !
  2. Agosto 2008 Ristampa dei libricini sulle acquatiche
    Nuova edizione dei libricini gratuiti del TCI sulle tartarughe acquatiche, che vengono distribuiti in tutti gli eventi a cui partecipa l'associazione.
  3. Agosto 2008 Il TCI a Teleromagna
    Registrazione negli studi dell'emittente locale Teleromagna, di una tavola rotonda dedicata al tema delle tartarughe. Il programma intitolato 30 minuti, verrà trasmesso poco prima della nostra mostra TARTARUGHE BEACH 2008 del 13 e 14 settembre.
    In studio oltre al TCI, il Consorzio di Bonifica Savio Rubicone, Università di Bologna e al telefono il Dr. Giordano Nardini di Modena.
  4. 30 luglio 2008 Progetto Trachemys ssp. e l'ambiente
    Progetto
    Trachemys ssp. e l’ambiente

    in collaborazione con:
    - Università di Firenze
    - Università di Bologna

    Descrizione progetto:

    Progetto di ricerca sulla biologia, l’epidemiologia ed ecotossicologia e l’impatto sull’ambiente delle testuggini acquatiche del genere Trachemys, Pseudemys, Chrysemys ecc. specie esotiche, forte competitore della testuggine palustre Emys orbicularis, ormai diffusa in gran parte d’Europa.

    Da parte del Dipartimento di Biologia animale e genetica dell’Università degli Studi di Firenze, lo studio si prefigge di descrivere l’interazione tra specie autoctone e alloctone prendendo in considerazione parametri di adattamento delle alloctone al nostro ambiente; in particolare, verranno considerate le capacità riproduttive delle specie analizzando le reazioni di parentela in singole popolazioni mediante tecniche di DNA fingerprinting, e le relative capacità di dispersione mediante analisi di flussi genici tra popolazioni di zone differenti dell’areale Romagnolo.

    Da parte della Facoltà di Veterinaria dell’ Università di Bologna, si propone un protocollo diagnostico dedicato allo studio delle potenziali presenze patologiche e zoonotiche mediante esami parassitologici non invasivi (id est esame parassitologico delle feci e del sangue) per individuare eventuali elementi pericolosi per la salute animale ed umana. Il rischio legato alla disseminazione di agenti parassitari esotici presenti in animali acquatici importati in Italia a scopo ornamentale non va assolutamente sottovalutato, anche alla luce di quanto descritto da autorevoli autori quali Bauer (1991) e Kennedy (1994) in relazione alla crescente movimentazione di organismi acquatici a scopo di allevamento, di ripopolamento, di consumo alimentare ed ornamentale.

    Il Tarta Club Italia, associazione naturalista no profit per la tutela delle tartarughe, all’interno del progetto ha le seguenti funzioni :
    - Ricerca siti per le catture.
    - Richieste autorizzazioni.
    - Supporto logistico ed organizzativo in loco.
    - Coordinamento fra i due istituti di ricerca.
    - I prelievi del materiale biologico richiesto verranno eseguiti dai medici veterinari dell’associazione Dr. Giordano Nardini e Dr. Mattia Bielli che si faranno inoltre garanti del rispetto del benessere animale durante tutte le fasi della cattura e delle manipolazioni necessarie.

    In seguito a varie segnalazioni e ad indagini sul territorio il Tarta Club Italia ha individuato i seguenti siti :

    1- Laghetto dell’unità di ricerca per la frutticultura (Via Canapona 1 bis, Magliano di Forlì) sito in Via Maglianella, all’interno dell’Oasi di Magliano (l’Unità di ricerca per la frutticultura ha approvato il progetto rilasciando l’autorizzazione alle catture).
    2- Laghetto del Parco Urbano Franco Agosto, in Via dell’Appennino, Forlì (l’AUSL di Forlì ha autorizzato le catture).
    3- Canale sito in Castiglione di Cervia, Provincia di Ravenna, tra il fiume Savio e l’impianto di irrigazione di Via Pozzetto. In questo sito ci sarà anche la collaborazione logistica del Consorzio di Bonifica Savio-Rubicone molto sensibile alle problematiche ecologiche(l’AUSL di Ravenna non ha contrarietà ma consiglia il parere favorevole del Corpo Forestale dello Stato).

    Per queste ricerche si rende necessaria la cattura di un numero di esemplari compreso tra 20 e 30 per ciascuno dei siti.

    Per ciascun esemplare, sarà effettuato un tampone cloacale e prelevato il seguente quantitativo di sangue :
    - 0,1 cc per le analisi dell’Università di Firenze
    - 0,5 cc per le analisi dell’Università di Bologna

    Ai soggetti di peso inferiore ai 150 grammi eventualmente catturati verrà prelevato solo il materiale cloacale.

    Le reti per le catture saranno messe a disposizione dall’Università di Firenze e di Bologna. Esemplari di Emys orbicularis (Testuggine palustre Europea) eventualmente catturati saranno marcati e rilasciati nei siti di cattura.

    Gli esemplari di specie alloctona catturati saranno successivamente presi in consegna dal Tarta Club Italia che li inserirà nel proprio centro di recupero “Pianura Cesenate” sito in Via Pisignano 976 a Cesena.

    Fase 1 - Posizionamento delle trappole.

    Le trappole a nostra disposizione sono di due tipi:
    - 1 - A rete con doppia sacca ad imbuto
    - 2 - A zattera
    Le reti di tipo 1 sono state collocate dal Dr. Claudio Ciofi (Univ. Di Firenze) in quanto già esperto sul loro corretto posizionamento, con la collaborazione dei volontari del Tarta Club Italia(Agostino Montalti, Mirko Giorgioni e Davide Rinaldi). Purtroppo successivamente questo tipo di reti se pur efficientissime su ruscelli e canali, si sono rilevate di scarsa efficacia su grandi superfici d’acqua.
    Mentre si sono rilevate ottime quelle a zattera. Questo è dato dal fatto che le Trachemys amano nuotare nel centro del lago(diversi esemplari sono stati avvistati) e sono attratte dagli oggetti che vi trovano(solitamente tronchi) per salirci sopra e poter fare basking.
    Mentre le trappole a zattera, facili da posizionare, sono state collocate dai volontari del Tarta Club Italia.
    Inoltre le trappole a zattera hanno il vantaggio di evitare catture indesiderate.

    6 trappole del tipo 1 sono state posizionate nel lago dell’Oasi di Magliano, il giorno 30 luglio 2008. Cogliamo l’occasione di ringraziare il gentilissimo direttore del CRA (Unità di Ricerca per la Frutticoltura), Dr. Walter Faedi che ci ha messo a disposizione un collaboratore e i locali per le operazioni di misurazione e prelievi dagli esemplari catturati.

    Mentre 2 trappole a zattera sono state posizionate nel laghetto del parco urbano Franco Agosto, il giorno 02 agosto 2008.
    Purtroppo al momento dell’inizio dei lavori non ci era ancora arrivato il permesso per le catture sul terzo sito(canale a Castiglione di Cervia), quindi i lavori di cattura su questo ultimo sono stati rinviati.

    Fase 2 - Le catture
    La maggior parte delle catture sono state effettuate nel sito n° 2 , proprio per la maggiore funzionalità del sistema di trappole e per il maggior numero di esemplari presenti. Il numero degli esemplari catturati in questo sito è di 25, suddivisi in :
    - 1 Crisemys picta belli
    - 1 Pseudemys nelsoni
    - 5 Trachemys scripta elegans
    - 18 Trachemys scripta scripta
    Le catture sono state eseguite in due giorni (3 e 5 agosto 2008).
    Nell’Oasi di Magliano sono stati catturati solo 3 esemplari così suddivisi :
    - 1 Trachemys scripta elegans
    - 2 Emys orbicularis
    Ci sono state anche alcune catture non previste di un grosso pesce gatto e un pesce siluro(rigettati nel lago).
    Sicuramente in primavera 2009 ritorneremo nel lago dell’Oasi di Magliano e inseriremo le trappole a zattera per catturare tutte le testuggini alloctone.

    Fase 3 - Misurazioni e prelievi.
    Il giorno 5 agosto si sono svolte le prime operazioni di misurazione e prelievi nella seguente sequenza:
    Pesi eseguiti dal Dr. Claudio Ciofi (Univ. di Firenze)
    Misurazioni eseguite dal Dr. Claudio Ciofi (Università di Firenze)

    Prelievi ematici a cura del Dr. Mattia Bielli e del Dr.Giordano Nardini(Tarta Club Italia)

    Tamponi eseguiti dal Dr. Dino Scaravelli (Università di Bologna).

    Ad operazioni ultimate abbiamo provveduto al rilascio delle testuggini, fra cui le Emys orbicularis sono state reimmesse nel lago dell’Oasi di Magliano Mentre le specie alloctone sono state rilasciate nel centro di recupero del Tarta Club Italia denominato Pianura Cesenate.
  5. 11 luglio 2008 Assemblea Ordinaria dei soci del TCI
    Si è svolta regolarmente l’assemblea ordinaria dei soci del Tarta Club Italia, come al solito poche le presenze ma comprensibili visto il periodo “vacanziero”.
    I bilanci erano già stati approvati dal consiglio direttivo, così come prevede lo statuto e sottoposti al collegio dei sindaci revisori che hanno redatto il verbale in cui ritengono tutto perfettamente in regola .
    L’assemblea ha poi approvato il consuntivo preventivo 2008.
    Molto importante è stata la votazione per le modifiche allo statuto che sono state consigliate dal collegio dei sindaci revisori, avvenuta con l’approvazione delle nuove modifiche.
  6. 29/29 giugno 2008 Squamata ad Ozzano Emilia
    Il TCI partecipa con i tavoli espositivi alla mostra Squamata di Ozzano Emilia.
  7. 7-8 giugno 2008 Reptiles Day di Longarone
    Il TCI partecipa con i tavoli espositivi alla mostra Reptiles Day di Longarone .
  8. 30maggio/1 luglio 2008 - Gita del TCI a Gonfaron
    Bellissima gita del TCI per visitare il parco delle tartarughe di Gonfaron (Francia).
    Cesena ore 8: 40!
    Siamo partiti e siamo già in ritardo di 10 minuti! Qualche difficoltà con i bagagli, ma sono pochi gli eletti : l’autista Leo, Agostino, Daniela, Loris, Elisa, Danilo, Mirko e Reka e la bellissima mascotte Martina, lungo la strada si sono aggiunti Luisa, Massi e Sabrina (in 11, una bella squadra!)
    Come insegna il paradosso di Zenone, le tartarughe possono correre più veloci di Achille… Leo riesce a recuperare tempo e così ci fermiamo ad Albenga al centro di recupero delle Emys orbicularis ingauna (specie endemica della zona di Albenga, a forte rischio di estinzione).
    Agostino, con un giro di telefonate, riesce ad organizzare con la guardia Forestale, che gestisce il centro una visita accurata, ci vengono mostrati i recinti e riusciamo a vedere anche i laboratori per la cura e la riproduzione. Ottimo spunto per continuare la discussione sul Bus del progetto del TCI su un centro di riproduzione delle Emys orbicularis.
    Non potevamo mancare la tappa ad un tipico vivaio ligure che, come tutti potete prevedere, abbiamo abbondantemente “saccheggiato” … creando un vero e proprio giardino sul retro del nostro torpedone.
    Giunti alla meta e posati i bagagli ci siamo incamminati verso un posto dove cenare, ovviamente in un posto di mare e in Francia, il nostro gruppo si è diretto verso l’insegna PIZZERIA. Non male la pizza, commestibile insomma, in un luogo oserei dire “particolare”, amante degli animali e della famiglia. Finita la cena la nostra mascotte ha scoperto il sapore “salato”, e devo dire che le è piaciuto molto!
    Arrivati all’albergo, dopo esserci scambiati la buona notte, arrivano puntuali le ultime raccomandazioni di Agostino: “Mi raccomando domani mattina pronti alle 8.30 per partire!” …. E secondo voi furono tutti pronti per partire? Ciascuno con i suoi tempi, Elisa e Danilo un po’ di più, ma alla fine ci siamo riusciti: tutti con la macchina fotografica al collo, direzione Gonfaron … finalmente si parte !!
    Le piccole, strette e contorte vie del paesino hanno messo alla prova il nostro Leo che con maestria ci ha portato a destinazione.
    Girando su e giù per le vie di Gonfaron finalmente arriviamo al parco dove ancora assonnate ci aspettano la Tartarughe.
    All’inizio del parco abbiamo visto l’ospedale delle tartarughe, dove i veterinari del parco curano le nostre amiche, ciascuna nella propria vaschetta e con la luce riscaldante, per motivi di igiene e di sicurezza non siamo potuti entrare. Inizia cosi il percorso del parco! Come sempre bellissime, abbiamo visto le europee nei primi recinti: Testudo hermanni hermanni, Testudo hermanni boettgeri, Testudo ibera, Testudo marginata ed Emys orbicularis; stupende nelle loro caratteristiche estetiche le esotiche: Centrochelys sulcata, che un pò timide uscivano attratte dal fieno messo dagli addetti del parco, le Astrochelys radiata erano solo tre ma veramente belle nella forma e nei colori, anche loro seguivano la luce del sole per scaldarsi un pò! Le Stigmochelys pardalis avevano proprio sonno e ci hanno saltato da dentro il terrario costruito nel recinto.
    Nelle serre che si incontravano nel percorso si potevano vedere altri recinti e acquari di Testudo horsfieldii, Geochelone carbonaria, Chelidra serpentina e Carettochelys insculpta.
    Il parco è perfettamente inserito in un oasi naturale, la mano dell’uomo si vede solo nella creazione dei recinti che, comunque, si inseriscono perfettamente nell’ambiente.
    Le nostre amate tartarughe sono accuratamente divise per specie e sistemate in recinti, laghetti e serre per le più freddolose (esotiche) … non c’è che dire, è proprio un bel vivere, ancor più se paragonato alle nostre caotiche città .
    La didattica si rivela molto esauriente con immagini e spiegazioni ad ogni recinto riguardo la vita e le abitudini della specie li contenuta.
    Le informazioni sono complete ed accurate, erano presenti vetrine e modelli anatomici che illustrano la struttura interna delle tartarughe; una particolare attenzione è data alla deposizione della uova.
    Alla fine del percorso è stato divertente mettersi in gioco con il questionario, troppo facile per noi … anche la “piccolina” del gruppo è riuscita a superarlo nonostante le risposte nascoste (vero Martina ? ).
    E adesso veniamo ai commenti negativi; con nostro grande dispiacere abbiamo dovuto tornare scolaretti e ricordarci le basilari nozioni di francese per poter seguire la guida, la lingua ufficiale è il francese e non sono previste traduzioni.
    Inoltre nelle due bellissime serre erano inserite insieme specie che esigono ambienti completamente diversi specialmente di umidità ad esempio G. carbonaria con C. sulcata !!!!! Nonostante la grandezza del parco (20.000 mq) e la grande cura del personale, è strano vedere come alcuni recinti siano davvero piccoli rispetto alle dimensioni ed al numero di esemplari contenuto.
    E’ doveroso però ricordare che la quantità di esemplari esotici presenti nei vari paesi europei è tanta e i pochi parchi che danno la loro disponibilità ad adottarle fanno il possibile pur non avendo gradi spazi.
    Non dimentichiamo che uno dei motivi del “tour” è stato quello di vedere l’organizzazione del parco in ottica della futura realizzazione del parco delle tartarughe del TCI, infatti con noi era presente anche un architetto paesaggista, nostro amico e appassionato che in futuro darà una mano al nostro grande e ambizioso progetto.
    Stremati ma soddisfatti ci incamminiamo verso l’uscita, le ultime forze rimaste consentono alle sei donne del gruppo di assaltare il negozio di souvenir … come previsto sono uscite vincitrici !!!
    Dopo la lunga visita ci concediamo una passeggiata a Saint Tropez e la sera cena a Cannes. Nella passeggiata sul lungo mare abbiamo visto tanti artisti di strada che dipingevano scorci di Saint Tropez e non mancavano quadri, diciamo, astratti e di libera interpretazione!
    ….. ultima tappa prima del dietro front è stato la gelateria dell’ Häagen-Daz, BUONOOOO…. Molto suggestiva è stata la passeggiata a Cannes, hotel grandissimi, macchine extra lusso, personaggi non so se famosi ma di sicuro strani, popolavano quel posto!
    E cammina, cammina, cammina, il gruppo del Tarta Club Italia è arrivato alla “Pizzeria Toscana”, a Cannes, che ci ha accolti per cena. Una tipica locanda toscana in territorio francese.
    Il ritorno verso casa è stato deliziato con una tappa all’ Acquario di Genova, organizzata ancora con una serie di telefonate dalla nostra guida Agostino. La visita, per via dell’elevato numero di visitatori, è stata molto veloce alle vasche, però integrata dalla visita in due zone “off limit” alle nursery dell’acquario delle Emys orbicularis ingauna già visitate ad Albenga, infatti i due centri collaborano attivamente per il sostentamento della specie e da una di servizio in cui c’erano inoltre due A. radiata non visibili al pubblico utilizzate per le future riproduzioni, detenute in un terrario un po’ piccino ai quali abbiamo dato qualche consiglio su un’alimentazione con più fibre.
    Finita la visita ci siamo diretti verso casa!
    E’ stata un’esperienza indimenticabile, vedere il parco, conoscere delle persone così speciali e passare questi giorni con loro, ogni occasione che ci fornisce il Tarta Club Italia di passare del tempo assieme e di confrontarci tra noi appassionati è veramente unica. Non solo per le nuove informazioni che si acquisiscono ma anche le discussioni e lo scambio di idee e opinioni che si ha con i membri del gruppo.
    Un saluto a tutti e alla prossima gita!!
  9. 20 maggio 2008 Lezioni didattiche al parco di Cervia
    Lezioni didattiche del TCI, sulle tartarughe, alle scolaresche di Cervia, all'interno del Parco pubblico di Cervia.
  10. 10/11 maggio 2008 The Wild Italy Expò
    Partecipazione alla mostra The Wild Italy Expò di Rovigo , con stand espositivo .
  11. 10 maggio 2008 Festa al Centro di Recupero del TCI
    La festa del 10 maggio al nostro centro di recupero “Pianura Cesenate”

    Bella giornata trascorsa fra amici per illustrare “con orgoglio” il nostro centro di recupero delle tartarughe acquatiche alloctone; sicuramente l’unico in Italia per qualità ! Questa è data non solo dalle condizioni in cui vengono mantenuti gli esemplari ma anche dalla collaborazione con l’AUSL di Forlì che ne effettua i ritiri, le visita e controlla la qualità dell’acqua e dalla sensibilità del Consorzio di Bonifica Savio-Rubicone , proprietario del bacino che ci aiuta tantissimo nella parte tecnica e pratica, oltre a darci sempre “acqua fresca” , infatti nel periodo primaverile ogni giorno c’è un ricambio circa di un terzo e d’estate oltre la metà . In bella mostra un percorso didattico dedicato sia ai bimbi che agli adulti, con tanti cartelloni che illustravano l’impatto che hanno queste specie sull’ambiente e schede sulle specie presenti nel centro. Allestiti dei punti di osservazione con binocoli a disposizione per vedere gli esemplari sulle zattere, mentre fanno basking(bagni di sole). Per completare sono stati preparati dei recinti, sul prato attiguo, con tante specie terrestri, a scopo didattico. Verso sera poi sono stati rilasciati nel bacino, una quindicina di esemplari recuperati. Per finire un ricchissimo buffet sempre a disposizione.
  12. 2 maggio 2008 Fiera di Barcellona (Spagna)
    Bellissima esperienza alla mostra primaverile di REPTILIA di Barcellona, in cui abbiamo partecipato con un nostro stand , allo scopo di farci conoscere e pubblicizzare il TARTARUGHE BEACH 2008 . Essendo alla prima edizione che si svolge in primavera, con il periodo poco favorevole per le nascite in cattività, non vi erano tantissimi espositori ma interessante per conoscere tanti appassionati stranieri e le diverse realtà europee. Non tantissime le tarte in esposizione, con prevalenza di G. pardalis, G. carbonaria, Agr. Horsfieldii, qualche G. radiata baby e un po’ di acquatiche dentro le solite scatoline di plastica. In esposizione le Macroclemys temminkii e Chelidra serpentina che in Spagna non sono vietate. Sempre gradita la presenza di alcuni amici italiani e sicuramente al nostro grande appuntamento di settembre vedremo un pò di visitatori ed espositori spagnoli.
  13. 25 aprile 2008 Festa al parco di Cervia
    Partecipazione con stand espositivo del TCI, alla festa di inaugurazione nuova stagione del Parco pubblico di Cervia.
  14. 6 aprile 2008 Festa a Ravenna
    Il TCI ha partecipato a Ravenna alla festa organizzata dal Dr. Medri Gianfranco a S. Marco.
  15. 14/16 narzo 2008 Visita alla mostra di Hamm
    La seconda edizione della visita alla fiera di Hamm è stata un successo, anche grazie all’esperienza della scorsa edizione; tutti entusiasti i partecipanti, anche se un po’ provati dal lungo viaggio.
  16. 12/13 gennaio 2008 Esotika Perugia
    il 12 e 13 gennaio 2008, Il TCI alla mostra Esotika Perugia, coi tavoli espositivi.

 

 

 

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