Attività 2009

  1. 9 dicembre 2009 Incontro ai Ministeri a Roma
  2. 23 ottobre/7 novembre 2009 - Tour del Madagascar
  3. Settembre 2009 Chelonia Park
  4. 29 agosto 2009 - Comitato Scientifico del TCI
  5. 29 agosto 2009 Anagrafe delle tartarughe
  6. 29/30 agosto 2009 - TARTARUGHE BEACH 2009
  7. Agosto 2009 Ricorso al TAR del Lazio
  8. 27/28 giugno 2009 Squamata
  9. 6/7 giugno 2009 Mostra Reptiles Day
  10. 23 maggio 2009 - Giornata mondiale delle Tartarughe
  11. 16 maggio 2009 Festa al Centro di recupero del TCI
  12. 25 aprile 2009 Festa del Parco pubblico di Cervia
  13. 5 aprile 2009 Festa a Ravenna
  14. 28 febbraio 2009 - Meeting 2009
  15. 28 febbraio 2009 Assemblea Ordinaria dei soci del TCI
  16. 18 gennaio 2009 - Esotika a Perugia
  1. 9 dicembre 2009 Incontro ai Ministeri a Roma
    Il 9 dicembre siamo andati ai Ministeri della Salute e Ministero dell'Agricoltura (CITES Centrale di Roma) per presentare il nostro progetto "Anagrafe delle tartarughe".
  2. 23 ottobre/7 novembre 2009 - Tour del Madagascar
    Finalmente, dopo una lunga attesa, il 23 ottobre 09, un piccolo gruppo, assortito e affiatato, con in spalla zainetto brand “TARTA CLUB ITALIA”, è partito alla volta del Madagascar con l’obiettivo di scoprire la meravigliosa natura dell’ “Isola Rossa” e soprattutto ammirare alcuni degli abitanti più antichi di questa terra ovvero le tartarughe. Nel corso dell’intenso viaggio durato 16 giorni, sono state tante le tappe e i luoghi che ci hanno lasciato a bocca aperta per lo spettacolo naturale che offrivano, costituito da una flora e una fauna ricca di tantissime specie endemiche grazie all’isolamento evolutivo avvenuto in seguito al distacco, ben 165 milioni di anni fa, dal resto del continente africano. La prima tappa del viaggio, dopo un inevitabile passaggio per la capitale Antananarivo(o Tana) è stata Mahajanga (chiamata anche città dei fiori), città nord occidentale situata alla foce del fiume Betsiboka, dove abbiamo avuto i primi incontri con i lemuri Sifaka durante una divertente escursione a bordo dei quad attraverso percorsi sabbiosi nella foresta. Ma il vero momento topico del viaggio è stato la visita al Durrel Wildlife Conservation Trust presso il Parco Nazionale di Ankarafantsika a circa 120 Km da Mahajanga. Oltre alle otto specie di lemuri (come il lemure donnola, il sifaka di Coquerel e il microcebo murino) e alle 129 specie di uccelli, il Parco ospita un centro per l'allevamento di 4 specie di tartarughe a rischio di estinzione, la testuggine dalla coda piatta, la rarissima “ANGONOKA” o testuggine dal vomere, la più comune Astrochelys radiata chiamata dai malgasci “SOKAKE” e l'unica tartaruga endemica d’acqua dolce del Madagascar, la podocnemide del Madagascar. Di quest’ultima, inserita nel “RED BOOK” della IUCN tra le 25 specie a maggior rischio di estinzione, sono allevati diversi esemplari con un ottimo risultato riproduttivo. Interessante e curiosa scoperta è stata sapere che vengono alimentate, oltre che con pesce, lumache, frutta e verdura, anche con i tuberi di manioca, una pianta diffusissima nell’isola e coltivata a scopo alimentare. Presso il Durrel sono attivi progetti di recupero per queste testuggini e senz’altro il più delicato e difficile è il “Project Angonoka”. Il Centro ospita, attualmente, circa 200 esemplari di Astrochelys yniphora e altri 40 sono stati già reintrodotti recentemente nel loro habitat originario nei dintorni di Soalala nel Parco Nazionale “Baie de Baly” a sud-ovest di Mahajanga(la prima nascita risale al 1987!!). L’incubazione delle uova è del tutto ancora naturale(ben 12 mesi) e non vengono utilizzate incubatrici. La percentuale di schiusa è sul 60%. Bellissimo ed emozionante poter vedere dal vivo due maschi, di dimensioni notevoli, impegnati nella lotta utilizzando la protuberanza degli scuti gulari, da cui l’appellativo “testuggine dal vomere”. Per potersi accoppiare, infatti, il maschio deve prima eccitarsi lottando con altri maschi utilizzando proprio la protuberanza degli scuti gulari come uncino per far presa sotto il carapace del rivale. Se non ci sono rivali disponibili alla lotta, cosa che avviene sempre più spesso in natura a causa della diminuzione degli esemplari, il maschio non si accoppia, mettendo in pericolo la continuità della specie. Obiettivo della visita al Parco è stato anche verificare la possibilità di instaurare un rapporto di collaborazione orientato a migliorare le attività di recupero, allevamento e riproduzione del “Progetto Angonoka”. Il Tarta Club Italia, infatti, si è impegnato ad aiutare il centro anche con l’aiuto dei soci; ci è stata consegnata una lista di attrezzature utili come PC portatili, bilance di precisione, microscopio elettronico, endoscopio, tende da campeggio, torce tascabili e soprattutto un sistema di allarme. E’ molto alto, infatti, il rischio di furti delle A. yniphora, come già avvenuto alcuni anni fa da parte di alcuni uomini che, forse su commissione, trafugarono una settantina di esemplari che sul mercato nero valgono svariate decine di migliaia di euro. Il Madagascar resta un paese molto povero e trovare questo tipo di manodopera è molto facile considerando anche il bassissimo livello d’istruzione della popolazione. Alcuni giorni dopo la visita al centro Durrel, siamo stati ricevuti, ad Antananarivo, dal presidente del Durrel per il Madagascar. Durante la chiacchierata è emerso che il problema principale, oltre a quello della distruzione dell’habitat, per le tartarughe malgasce, è quello del bracconaggio. Anche le A. radiata, infatti, fino pochi anni fa erano molto numerose nelle zone aride del sud del Madagascar con una densità anche piuttosto alta. Attualmente, purtroppo, la loro presenza in natura è rarissima a causa dei continui prelievi illegali in natura. La destinazione principale di questi animali sono i mercati asiatici dove non esistono leggi per la loro tutela. Ben lieto della nostra visita, e felicissimo dell’impegno di cui il Tarta Club Italia si è fatto carico, il presidente del Durrel ci ha anche informato della imminente creazione di un secondo Centro dedicato alla quarantena delle angonoka sequestrate e recuperate per sfruttare al massimo il basso numero di esemplari ormai esistenti (si stima che in natura ce ne siano meno di 400). Tornati ad Antananarivo e lasciate queste stupende creature, si riparte per il tour, lungo la Route Nazionale 7, della durata di sei giorni che ci condurrà attraverso una serie di tappe intermedie caratterizzate da visite a bellissimi parchi e ad Ifaty, nel sud del Madagascar, per la visita al parco delle tartarughe “SOKAKE”. Questa è la regione più arida di tutta l’isola con temperature elevate e precipitazioni scarsissime.
    Poco prima di Tulear (che dista 30 Km da Ifaty) ci fermiamo per una visita ad un grazioso parco (Arboretum) che ospita tante piante endemiche del sud, dove vediamo anche il piccolo lemure Microcebus murinus e anche qui c’è una piacevole sorpresa: un bel recinto con tante stupende A. radiata giusto come “antipasto” della scorpacciata che ci faremo il giorno successivo al Sokake.
    A Ifaty alloggiamo in un resort a ridosso di una incantevole spiaggia poco distante dalla famosa foresta spinosa caratterizzata dalle presenza di una moltitudine di specie vegetali per lo più endemiche che hanno sviluppato meccanismi di adattamento a lunghi periodi di siccità tra cui diverse specie di Baobab.
    Nel bel mezzo di questa foresta sorge il Parco “Sokake”. Questo è, infatti, l’habitat naturale di due specie di tartarughe: la Pyxis Aracnoides e l’ Astrochelys radiata. La prima è chiamata dai locali Kapidolo, o tartaruga fantasma, in quanto la si rinviene spesso vicino i luoghi di sepoltura delle tribù locali. E’ una specie difficile da osservare e studiare allo stato naturale per via delle piccole dimensioni ( 15/16 cm) e dalle abitudini legate al clima estremo che induce questi animali ad essere attivi solo durante la stagione delle piogge; è quindi, indispensabile, per il futuro di questa specie, l’allevamento in un centro specializzato in loco. Qui sono allevate e riprodotte con successo sia le tre sottospecie geografiche di Pixys: P. arachnoides arachnoides, P. arachnoides brygooi, P.arachnoides oblonga sia le A. radiata di cui il Parco dispone di numerosi esemplari di cui alcuni sono animali confiscati. Ovviamente il centro è dedicato soprattutto alle A. radiata, con tanti recinti dedicati e suddivisi in base alle esigenze di riproduzione e di età. Da poco tempo, il Centro ha la possibilità di incubare alcune uova in 6 incubatrici artificiali alimentate da pannelli fotovoltaici; in questa fase iniziale le incubatrici sono regolate a temperature diverse al fine di studiare i parametri più favorevoli alla schiusa mentre altre sono lasciate incubare nel terreno. Mentre la Pixys planicauda, vista nel Centro Durrel, vive sulla costa centro occidentale del Madagascar in una fascia costiera ristretta tra Morondava e Belo Tsiribihina, le tre sottospecie di Pixys Arachnoides , invece, vivono sulla fascia costiera meridionale a nord di Tulear (P. a. brygooi), a sud di Tulear (P. a. arachnoides) e nell’estrema parte meridionale fino a Taolagnaro (P. a. oblonga). Siccome le nostre visite ai due centri (Angonoka e Sokake) è stata in qualche modo privilegiata e favorita dal fatto che eravamo li con l’intenzione di collaborare, quindi ci è stato permesso di entrare all’interno dei recinti, avvicinarsi moltissimo e fare foto e video incredibili, ma la cosa più bella era sicuramente la situazione di euforia che si creava e che faceva si che sembravamo tutti dei bambini nel paese delle meraviglie.
    Terminato il tour lungo la Route Nationale 7, ci trasferiamo, in aereo, a Nosy Be, nel nord –ovest dell’isola, per trascorrere gli ultimi giorni di vacanza. L'isola, grazie al clima tropicale, è ricca di vegetazione e di fragranze date da piante e spezie quali l 'ylang ylang, il caffè, la vaniglia, il cacao ecc. Nei tre giorni di permanenza abbiamo visitato tre delle numerose isole che circondano Nosy- Be: Nosy Komba, Nosy Tanikely e Nosy Iranja. A Nosy Komba, famosa per la presenza del Lemure Macaco, Eulemur macaco incontriamo alcune tartarughe, in particolare alcuni esemplari, tenuti in semi libertà a scopo turistico, di Astrochelys radiata, Kinixis belliana nogueyi e un esemplare di Geochelone gigantea.
    Nel corso del viaggio gli incontri con tartarughe, camaleonti, gechi, lemuri e altri animali sono stati molto frequenti, e molto spesso, in luoghi inaspettati. In ogni nuova località, albergo, resort c’è stato sempre qualcuno del gruppo che si è avventurato in piccole escursioni perlustrando alberi, giardini o piccole aree di foresta in cerca della fauna e della flora endemica.
    Purtroppo gran parte dell’ecosistema dell’isola, è già andato irreparabilmente distrutto a causa di disboscamenti e incendi con lo scopo di creare campi coltivabili e pascoli per il bestiame che spesso costituisce l’unica risorsa per la popolazione. Tutto questo sta portando a una progressiva desertificazione di vaste aree dell’isola. I luoghi ancora incontaminati e protetti sono confinati per lo più ai Parchi Nazionali che insieme alla straordinaria biodiversità del Madagascar possono diventare, se valorizzati, il volano di sviluppo del Paese che ha nel turismo la principale risorsa economica.

    Arrivederci a presto Madagascar !
  3. Settembre 2009 Chelonia Park
    Il TCI ha elaborato e sviluppato il progetto dedicato al parco delle tartarughe che da diversi anni ha in cantire. E' stata preparato una versione preliminare con il calcolo di tutti i costi e tramite il nostro studio legale, abbiamo presentato richiesta ufficiale di sovvenzione fondi alla Comunità Europea a Bruxel.
    Il Comune di Cesena, all'ultimo incontro si è detto disponibile a fornirci l'area individuata, di 4,5 ettari e la sua collaborazione, ovviamente a condizione che il TCI riesca ad ottenere i fondi sopra citati. Ora non ci resta che attendere....

    Ovviamente questo belissimo "sogno" continuerà solo se arrivano questi fondi, altrimenti ritornerà nel cassetto !
    Ad ogni modo questo bel sogno è stimolante.
  4. 29 agosto 2009 - Comitato Scientifico del TCI
    Istituito ufficialmente il Comitato Scientifico del Tarta Club Italia.
  5. 29 agosto 2009 Anagrafe delle tartarughe
    Inaugurazione del progetto TCI : Anagrafe delle tartarughe .
    Il Tarta Club Italia che da una parte sta lottando fortemente contro le nuove normative che danneggiano fortemente le Testudo Europee sia quelle in cattività che quelle in natura, dall’altra sta lavorando per istituire l’Anagrafe delle Tartarughe, in quanto crede fortemente alla necessità sia di incentivare la legalità col riconoscimento degli esemplari e nello stesso tempo al diritto di protestare contro queste norme che di fatto incentivano il mercato nero, il bracconaggio e la vendita delle specie alloctone.
    L’ambizione è quella di essere riconosciuti dai ministeri competenti, in quanto se gestito bene, sarà di utilità anche per la CITES (al momento unico ente previsto che potrà richiedere dati per effettuare verifiche). Possono partecipare tutte le associazioni, istituti di ricerca e siti web del settore e tutti quelli che in qualche modo possono aiutare le tartarughe. A chi vuole partecipare al progetto chiediamo come condizione indispensabile, l’inserimento nella home-page dei propri siti web di un banner che colleghi al sito www.anagrafedelletartarughe.it , scaricabile da quest’ultimo.
    Tutti i partecipanti al progetto saranno inseriti in un elenco(in ordine alfabetico), nella home-page dell’anagrafe.
  6. 29/30 agosto 2009 - TARTARUGHE BEACH 2009
    TARTARUGHE BEACH 2009

    Pur con mille difficoltà, anche l’edizione 2009 del TARTARUGHE BEACH, nonostante i soliti tentativi della Forestale di danneggiarcela, alla fine è stata un successo.
    I continui abusi e intimidazioni da parte della forestale hanno spaventato molti espositori amatoriali che hanno preferito restarsene a casa, questo di fatto sta portando la manifestazione verso il “commerciale”, mentre la nostra forza è sempre stata la presenza degli allevatori amatoriali con tantissimi esemplari di tarte mediterranee. E’ evidente che quando una cosa funziona c'è sempre qualcuno a cui da fastidio.
    L'assurdo è che da una parte il Ministero dell'Ambiente ed il mondo naturalista si lamenta che ormai in natura abbiamo il 20/25 % di specie di animali alloctoni (esotici) e dall'altra si fa di tutto per incentivare la vendita di queste specie che sono dannose al nostro fragile eco-sistema(vedi le nuove norme proibizionistiche sulle tartarughe che di fatto incentivano il mercato nero, il bracconaggio e la vendita delle specie alloctone).

    Allora ci chiediamo perché tutto questo accanimento su una così bella manifestazione ?
    Ci chiediamo con quale motivazione vengono impiegati più di 50 agenti (fra quelli in divisa e quelli in borghese) a spese dei contribuenti ?

    Per fortuna che da sempre il pubblico ci da ragione e ci sostiene; ormai vera motivazione che ci da lo stimolo per cercare di ripetere l'evento, visto che il Tarta Club Italia è formata da volontari che dedicano gran parte del proprio tempo libero per l'organizzazione di questa grande manifestazione e per tutte le altre tantissime attività dedicate alla tutela delle tartarughe.

    Ora però l’associazione ha deciso di reagire per vie legali e non subiremo più altri abusi; per questo stiamo studiando di citare la forestale per danni di immagine causati da abusi di ufficio .
    L’edizione 2009 servirà finalmente per chiarire le regole in modo da poter essere sicuri per tempo di cosa si può fare ; non è possibile ogni anno organizzare l’evento senza sicurezze. L’organizzazione della mostra inizia 11 mesi prima e tutti gli anni siamo sempre stati insicuri su cosa si poteva inventare il Ministero dell’ambiente per danneggiarcela(vedi l’edizione 2008 in cui alle 16 del giorno prima l’inaugurazione arrivarono nuove disposizioni che cambiavano totalmente le carte in gioco e l’edizione 2009 che a soli 2 mesi volevano nuovamente ricambiare le regole) . L’evento quando inizia l’iter organizzativo comporta una serie di contratti firmati i quali se ne fregano se poi cambiano le regole all’ultimo minuto(esempio l’affitto dei padiglioni espositivi).

    Quindi un particolare ringraziamento ai partecipanti dei concorsi di bellezza,
  7. Agosto 2009 Ricorso al TAR del Lazio
    Il TCI presenta un ricorso al TAR del Lazio contro le nuove normative che creano un fortissimo disagio agli allevatori, e di fatto incentivano l'illegalità ed il bracconaggio.
  8. 27/28 giugno 2009 Squamata
    Il TCI ha partecipato alla mostra Squamata di Ozzano Emila con i tavoli espositivi.
  9. 6/7 giugno 2009 Mostra Reptiles Day
    Partecipazione del TCI alla mostra Reptiles Day di Longarone con i tavoli espositivi.
  10. 23 maggio 2009 - Giornata mondiale delle Tartarughe
    In occasione della giornata mondiale dedicata alle tartarughe, il TCI ha invitato tutti a visitare l'ospedale delle Tartarughe di Riccione e alle 16,30 ha proiettato le foto del viaggio alle Galapagos .
  11. 16 maggio 2009 Festa al Centro di recupero del TCI
    Sabato 16 maggio dalle ore 15, in occasione della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, il Consorzio di Bonifica Savio-Rubicone e l’Assoc.ne naturalista no profit Tarta Club Italia, che si batte per la protezione delle tartarughe, ha organizzato la :
    “Festa della Tartaruga “
    Nell’area dell’impianto irriguo “Pianura Cesenate” in Via Pisignano 976 a Villa Chiaviche(traversa di Via Calcinaro, a fianco del depuratore) , il bacino, di natura artificiale, ha un’ estensione di circa 3.500 mq, con protezione assoluta per le fughe, inoltre sono state inserite delle zattere in legno per permettere agli ospiti di fare basking (osservazione e bagni di sole) tranquillamente.
    Il progetto si avvale della preziosa collaborazione dell’AUSL di Forlì che provvede al ritiro degli esemplari ed eventuali cure.
    A disposizione dei binocoli per osservare meglio le tartarughe all’interno del bacino.
    Il programma ha previsto tre percorsi didattici distinti: uno sul tema dell’irrigazione e della bonifica, gestito dal Consorzio, e due gestiti dal Tarta Club Italia sulle tartarughe acquatiche e terrestri. Sono stati immessi in vasca diversi esemplari di tartarughe acquatiche recuperati.
    Il tutto si è concluso con una merenda

    La mattina è stata riservata alle scolaresche che hanno seguito i tre percorsi didattici.

    Questa è l’unica occasione annuale, per visitare il centro, che è normalmente chiuso al pubblico.
    “Ingresso libero”.

    La cittadinanza ha potuto visitare il centro nel pomeriggio.
  12. 25 aprile 2009 Festa del Parco pubblico di Cervia
    Partecipazione del TCI alla festa all'interno del Parco pubblico di Cervia in occasione dell'apertura della stagione 2009.
  13. 5 aprile 2009 Festa a Ravenna
    Partecipazione del TCI alla festa a Ravenna organizzata dal Dr. Medri Gianfranco, medico veterinario di S. Marco.
    Il presidente Agostino Montalti ha tenuto una breve conferenza.
  14. 28 febbraio 2009 - Meeting 2009
    Tartarughe meeting 2009
    Una bella giornata da ricordare Sole e temperatura primaverile hanno dato il benvenuto a tutti i partecipanti, nella bella cornice del parco “ Le Navi” nel quale è collocato l’Acquario di Cattolica . Tutta la giornata è stata un susseguirsi di interessanti conferenze e simpatici “intermezzi”. L’unica “pecca” sono stati gli orari, praticamente quasi tutti saltati; la prima causa, una conferenza “troppo interessante”, poi la visita guidata all’Acquario che sicuramente meritava più tempo ed in fine il ristorante sul mare che fra una chiacchiera e l’altra, fra una sguardo in mare e in spiaggia, nessuno aveva fretta di riprendere la lunga serie di conferenze . Per questo, è doveroso ringraziare le tre aziende che ci hanno dato un corposo aiuto e permesso la realizzazione di questa bellissima giornata (Iemmi Ermanno, Sera Italia e Tetra Italia): Oltre alla collaborazione dell’Acquario di Cattolica
    Ovviamente ringraziamo infinitamente i relatori e tutti i partecipanti.

    Arrivederci al prossimo evento !
  15. 28 febbraio 2009 Assemblea Ordinaria dei soci del TCI
    Svolta regolarmente l'assemblea ordinaria 2009 dei soci del TCI, all'interno dei locali dell'Acquario di Cattolica.
  16. 18 gennaio 2009 - Esotika a Perugia
    Partecipazione
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