Nutrizione delle testuggini (Marco Rinaldi)

Il riconoscimento delle specie vegetali più comuni per la nutrizione delle testuggini erbivore (Marco Rinaldi)

Il dover nutrire le testuggini in maniera regolare comporta problemi logistici, economici ed organizzativi. Dall'alimentazione, adatta o meno per quella specie, origina una buona parte delle problematiche di salute dei nostri animali, si pensi a quegli esemplari nutriti con alimenti iperproteici (crocchette, carne e piante leguminose in eccesso) che sviluppano carapaci deformi e conseguenti difficoltà per una vita normale.

Il problema principale è che la testuggine erbivora si nutre di piante e di pochissime altre cose (di solito abbastanza disgustose come escrementi, piccole carogne ecc.ecc.) ma se il 95% della dieta in natura è costituito da vegetali dobbiamo fornire in cattività più o meno lo stesso tipo di dieta con le stesse proporzioni di piante e le
stesse specie. Per semplificare molto i fabbisogni nutritivi dei nostri rettili immaginiamoli come delle attempate signore in perenne rischio di osteoporosi che debbono continuamente rifornirsi di CALCIO, un elemento base per la formazione e la buona salute delle ossa, microelementi e vitamine.

Sconsiglio vivamente di affidarsi alla classica "insalata"(leggi lattuga da serra) reperibile in commercio per vari ordini di motivi:
1. Ciclo di coltivazione in serra breve (40-70gg) e "pompato" da concimi azotati;
2. Trattamenti erbicidi, insetticidi e fungicidi nelle serre di coltivazione con rischi di residui altissimi, le tartarughe sono sensibilissime agli agenti chimici;
3. Costo elevato di un tale tipo di dieta;
4. Rapporto calcio/fosforo sbilanciato o nel migliore dei casi neutro e quasi totale assenza di fibre, vitamine e microelementi;

Se proprio non abbiamo tempo o voglia di fornire una dieta varia cerchiamo di utilizzare la cicoria catalogna, cime di rapa, radicchio, indivie ecc. ecc.
Personalmente fornisco ai miei animali una dieta più varia possibile utilizzando le erbe selvatiche che trovo in giardino e nei dintorni di casa, evito di raccogliere quelle sul ciglio della strada perché potrebbero accumulare metalli pesanti in quantità dannose.

Per fare un esempio si può guardare lo schema che segue e rendersi conto di cosa veramente si da ai propri animali quando si fanno determinate scelte. Si consideri sempre la quantità dell'alimento pari ad un Kilogrammo:

Specie Vegetale Calcio (mg) - Fosforo (mg) - Fibra (grammi)
Cicoria: 997 - 470 - 40
Tarassaco: 1875 - 660 - 34
Pale di Opuntia: 1631 - 170 - 23
Foglie di vite: 3634 - 911 - 110
Pomodori maturi: 10 - 240 - 11
Romana: 360 - 451 - 24

Si vede benissimo come i primi quattro alimenti che di solitole tartarughe trovano in natura senza problemi abbiano rapporti calcio/fosforo sempre a favore del calcio e considerevoli quantità di fibra. Gli ultimi due che sono pomodori e lattuga romana sono molto sbilanciati e non dico che dovrebbero essere evitati ma almeno dati una tantum per non creare disordini nutrizionali. Alle mie testuggini non fornisco mai integratori alimentari (non ce n'è bisogno)e quando a Luglio ed Agosto è tutto secco e bruciato e non si trova una foglia verde allora fornisco lattughe e cicorie coltivate da me a cui ogni tanto aggiungo polvere di Carbonato di calcio acquistabile in farmacia per pochissimi euro! Ultimo consiglio è quello di dare anche foglie secche di cicoria, trifoglio ecc.ecc., perché ho notato che in determinati periodi alcuni esemplari le ricercano attivamente pur avendo a disposizione verdura fresca forse per aumentare il contenuto in fibra.

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